NoopenerNoreferrerNofollow

rel “noopener noreferrer nofollow” cosa sono a cosa servono?

Sai già tutto riguardo l'attributo rel dei link a e la differenza tra i principali e più usati valori come noreferrer noopener nofollow? Dovresti per il SEO!

Introduzione

Se sei un utente WordPress non devi preoccuparti troppo degli attributi noreferrer e noopener però devi sapere che dal 2017 WordPress ha portato una modifica col suo codice è introdotto tutti i link collegamenti esterni l’aggiunta automatica degli attributi tel=”noopener noreferrer”. Ma cosa significa questo di preciso?

Con questo post andremo a esplorare meglio gli attributi in questione dei link dei collegamenti esterni e capiremo l’importanza fondamentale che ricoprono non solo a livello di funzionalità ma anche di SEO.

Cos’è l’attributo rel di un link <a>

L’attributo rel è definisce la relazione tra il documento attuale e il documento/risorsa che hai collegato nel link <a> al quale fa riferimento. W3C school dichiara i seguenti valori per questo attributo rel:

  • alternete
  • author
  • bookmark
  • external
  • help
  • license
  • next/prev (obsoleti)
  • nofollow
  • noreferrer
  • noopener
  • search
  • tag

Cos’è il valore noreferrer? rel=”noreferrer”

Quando passi da un sito a un altro attraverso un collegamento o link, questa visita viene registrata come referral ehi Google analytics stesso ti mostrerà la visita nella relativa scheda acquisizione -> canali -> referral.

Impostando l’attributo rel su norferrer, farai in modo che non ci sia nessun riferimento al sito di provenienza a cui era collegato il link. 

Makes the referrer unknown. No referer header will be included when the user clicks the hyperlink. W3C school.

Non avendo modo di capire l’origine del click o della visita, il motore di ricerca e Google Analytics stesso andranno a inserire questa nuova visita all’interno del canale di acquisizione del traffico diretto (Direct).

A livello tecnico quello che succede grazie all’attributo norferrer è che il referrer sarà sconosciuto e non verranno inclusi nell’intestazione o header del documento informazioni riguardo.

marco guada traffico referrer diretto

Fondamentale per costruire i tuoi backlink

Uno dei parametri fondamentali che i motori di ricerca prendono in considerazione quando vanno a inserirti nelle SERP è il numero di collegamenti che rimandano al tuo sito ovvero i backlink. Come ben capirai questo parametro è strettamente collegato all’attributo rel perché un eventuale norferrer andrebbe a far contare il collegamento come visita diretta e non più come backlink per il tuo sito.

Prova il backlink checker di ahrefs: è un tool gratuito!

ahrefs backlink Checker

Il cascading dell’authority del sito web – l’autorevolezza viene ereditata

Più autorevole è il sito che contiene collegamenti al tuo, più viene preso in considerazione il backlink in questione! In parole povere: se un sito come Wikipedia ti citasse, quel backlink verso il tuo sito avrebbe un grande grande valore per i motori di ricerca perché Wikipedia è una web authority con un pagerank massimo, ovvero 100. Questo backlink da Wikipedia avrebbe un impatto veramente positivo sul tuo posizionamento su Google, un impatto molto maggiore di un semplice link.

Stai già pensando di andare su Wikipedia per inserire qualche collegamento verso il tuo sito vero? Questa purtroppo, era una pratica molto diffusa fino a poco tempo fa! Wikipedia di recente, ha deciso di inserire nell’attributo rel dei link esterni un bel norferrer, sistemano una volta per tutte questa problematica dei backlink “spam” che erano un bel problema per la carissima Wikipedia.  

Cos’è il valore noopener? rel=”noopener”

Avrai sicuramente già utilizzato l’attributo target=”_blank” su un tuo collegamento o link. Lo si utilizza quando si vuole aprire la pagina o la risorsa in una nuova scheda!

Purtroppo però, questa pratica ha una falla. Il valore _blank per l’attributo target infatti, porta con sé una vulnerabilità poiché la pagina o la risorsa aperta con questo attributo possono essere prese di mira da una pratica di phishing chiamata Tabnabbing inverso.

rel nofollow noopener noreferrer differenze marco guada

rel=”noopener” previene il Tabnabbing inverso 

Con l’attributo rel impostato su noopener, ti assicuri che la pagina o risorsa aperta in una nuova scheda non possa prendere il controllo della precedente di provenienza. Questa è la ragione della sua importanza: previene pratiche come il Tabnabbing Inverso!

Requires that any browsing context created by following the hyperlink must not have an opener browsing context.

W3C School SU NOOPENER

il Tabnabbing inverso è una forma di Pishing

Con questa pratica, un malintenzionato potrebbe essere capace di prendere il controllo della pagina web di provenienza e tramite l’utilizzo della funzione window.opener.location.assign() sostituire o modificare il contenuto di questa! 

La cosa più diffusa è sostituire il documento con una versione fake dove si richiedere all’utente le credenziali di accesso tramite un form fasullo. Solo gli utenti più attenti potrebbero notare l’URL diverso della pagina dal precedente e magari sarebbe troppo tardi.

Sicurezza siti web e WordPress marco guada
Leggi di più sulla sicurezza web con il nostro articolo sulla sicurezza.

Cos’è il valore nofollow? rel=”nofollow”

Questo è un altro valore per l’attributo rel ma non ha niente a che fare con gli altri due sopracitati! Come abbiamo visto il valore noopener è per la sicurezza, noreferrer è per la privacy o per non far sapere ai siti e alle risorse esterne che stai puntando a loro, nofollow invece serve per quei siti che non vuoi supportare o per quei link alla quale non vuoi trasferire il tuo pagerank come link di affiliazione oppure contenuti generati dagli utenti e via dicendo.

Link di affiliazione

È un mito il fatto che l’attributo noreferrer possa incidere sulle entrate derivanti dai link di affiliazione perché la maggior parte dei link affiliate include l’ID del referral direttamente come parametro nell’auto stesso.

Conclusione

Come abbiamo detto nell’introduzione, se sei un utente WordPress hai ben poco di cui preoccuparti perché il famoso CMS ha pensato anche a questo! Prova comunque a controllare il codice sorgente del tuo sito e dai un’occhiata ai tuoi link per controllare il corretto funzionamento di questo attributo rel nei tuoi collegamenti.

Speriamo che ora l’attributo REL dei link <a> ti sia più chiaro e che tu abbia imparato bene la differenza tra i principali e più usati valori di attributo.

Leggi di più sul nostro blog o mettiti in contatto con noi se dovessi avere bisogno di aiuto. 

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